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IBC - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

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Guida agli artigiani ceramisti dell'Emilia-Romagna

autori/curatori: Guarino, Micaela; Ravagli, Antonella; Tamassia, Patrizia

Guida agli artigiani ceramisti dell'Emilia-Romagna / a cura di Micaela Guarino ; con la collaborazione di Antonella Ravagli e Patrizia Tamassia ; presentazione di Ezio Raimondi. - Bologna : Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna : Patron, 2000. - 232 p. : ill. ; 22


Collana Ricerche dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - n.22 ISBN 8855525689

La Guida costituisce l'esito di un'indagine sui ceramisti che ha riguardato l'intero territorio regionale e che aveva lo scopo di restituire una fotografia attuale del settore. La ricerca, finanziata dagli Assessorati regionali alle attività produttive e alla cultura, è stata realizzata nell'ambito di un protocollo d'intesa siglato dall'Istituto Beni culturali e dalla Commissione Regionale Artigianato per l'attuazione di interventi di studio, qualificazione e valorizzazione dell'artigianato artistico e tradizionale regionale. La specifità di tale collaborazione consisteva nel considerare sia le espressioni storiche che la realtà contemporanea dell'artigianato artistico, con l'obiettivo di favorire la reciproca valorizzazione dei due ambiti.
Le imprese censite sono risultate 144 alle quali vanno aggiunte le 29 risultate come nuove iscritte tra l'avvio dell'indagine e la verifica finale effettuata nel gennaio 2000, per un totale complessivo di 173 laboratori. Si è confermata com'era naturale la grande concentrazione nella provincia di Ravenna (69) e in particolare a Faenza che da sola conta 52 imprese. Nelle altre province risultano, tra laboratori censiti e nuove iscrizioni, 21+7 nel bolognese, 4+2 nel ferrarese, 11+2 nel forlivese-cesenate, 8+2 nel modenese, 4+2 nel parmense, 2+2 nel piacentino, 7+7 nel reggiano, 19+4 nel riminese. Si tratta di un universo ricco ed eterogeneo del quale fanno parte grandi personalità unanimemente riconosciute sia per le loro qualità artistiche sia per l'importanza dei loro insegnamenti come quella, citandone una per tutte, del faentino Carlo Zauli.
La Guida è articolata per province. A ogni ceramista è dedicata una scheda, con relative immagini a colori, nella quale sono descritti la sua vicenda formativa e la storia della bottega, le tipologie principali e secondarie degli oggetti prodotti, gli eventuali corsi e le attività di restauro proposti, le collaborazioni con artisti e designer, le partecipazioni a concorsi.
Dalla descrizione delle tecniche emergono i diversi tipi di lavorazione e le interrelazioni esistenti tra le varie specialità, si possono evincere i passaggi obbligati e gli arricchimenti ottenuti con operazioni che costituiscono il valore aggiunto del ceramista, il suo segreto di bottega.
Il rapporto con la tradizione presenta gradi e modi diversi, ma è ben rappresentata anche la cosiddetta "nuova creatività". A volte il confronto con il passato più o meno recente avviene attraverso la mediazione dei musei e delle loro raccolte ceramiche e non. In tempi più recenti questo rapporto contempla anche la replicazione dell'opera finalizzata al merchandising museale.
La Guida è destinata a un pubblico molto differenziato: agli appassionati, ai curiosi, ai turisti, ai potenziali acquirenti e committenti di manufatti ceramici, certamente, ma anche ai giovani che pensano di intraprendere questo mestiere e a chi vorrebbe imparare, anche solo per hobby, o perfezionare la tecnica ceramica attraverso corsi o stages, agli stessi ceramisti.
E' in quest'ottica che sono state selezionate ed elaborate le sezioni dell'indagine da pubblicare e che la Guida è stata corredata di un glossario che rendesse accessibile a tutti il lessico ceramico.
Completa il volume un inserto fotografico dedicato ad alcune delle collezioni ceramiche presenti nei musei dell'Emilia-Romagna che, oltre a testimoniare il legame con le produzioni attuali, documentano la ricchezza e la varietà di questo patrimonio che insiste su un arco cronologico che va dall'antichità ai nostri giorni.
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