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La Collezione Gandini

Merletti, ricami e galloni dal XV al XIX secolo

autori/curatori: Schoenholzer Nichols, Thessy; Silvestri, Iolanda

La collezione Gandini : merletti, ricami e galloni dal 15. al 19. secolo / Museo civico d'arte; Regione Emilia-Romagna, IBC, Istituto per i beni artistici culturali e naturali ; a cura di Thessy Schoenholzer Nichols e Iolanda Silvestri. - Modena : F. C. Panini, stampa 2002. - 479 p., °16! c. di tav. : ill. ; 30 cm.


ISBN 8882904784

È stato presentato al pubblico il 9 novembre 2002, presso il Palazzo dei Musei di Modena, il volume dedicato allo studio e alla catalogazione della sezione V del Museo civico modenese, dedicata alla raccolta tessile del conte Luigi Alberto Gandini. La sezione, costituita da ricami, merletti e passamanerie (galloni, bordure, nastri, frange e fiocchi), costituisce un nucleo corposo di 880 frammenti di manufatti di varie manifatture ed epoche comprese tra la fine del XV e il XIX secolo.

Con questo catalogo, promosso e sostenuto dal Museo civico, l'amministrazione locale modenese conferma il suo rinnovato impegno verso questa importante collezione tessile (composta in tutto da 3000 esemplari) ancora oggi visibile nella sua originaria esposizione ottocentesca ideata dal Gandini stesso, illuminato esponente dell'aristocrazia cittadina e del collezionismo europeo fin de siècle. Lo sforzo editoriale, il terzo dopo due precedenti cataloghi relativi alle sezioni sei e sette-ottocentesca, è stato portato a termine anche grazie al sostegno continuo fornito dall'Istituto regionale per i beni culturali su due fronti: il restauro e la consulenza scientifica per lo studio della raccolta.

Tra le novità di rilievo, si sottolinea sia il metodo classificatorio dei pezzi, distinti in categorie tecniche a loro volta cronologicamente scandite in sequenze storiche, sia l'attenzione rivolta alla comprensione didattica delle diverse lavorazioni, riportate in un vocabolario finale illustrato da grafici e fotografie dei materiali. Organizzare in modo sistematico e svelare l'infinita espressione tecnica di nodi e intrecci riscontrati, spesso comuni ai rispettivi generi studiati, è stata avvertita dai curatori del catalogo come un'esigenza oramai irrinunciabile per una lettura "normata" e comprensibile di uno dei settori più "trascurati" e ancora "oscuri" del variegato universo tessile antico.

Con questo catalogo, se per i ricami, come per i merletti ad ago e a fuselli, si è ampliata l'antologia, già in parte conosciuta, di lavorazioni e di riferimenti decorativi, per i "passamani" si è aperto un ventaglio inedito di tecniche in un ambito che, per la scarsità di conoscenze, permette solo in minima parte di individuare a tutt'oggi una lettura e un lessico adeguati, che non si limitino alla semplice descrizione dei manufatti. Ora anche per i merletti e le passamanerie, come è accaduto per le stoffe in passato, ci si può avvalere di conoscenze più avanzate che ci prospettano scenari meglio configurati storicamente, relativi sia ai sistemi e ai mezzi di produzione (organizzazione del lavoro in corporazioni, tecniche manuali, meccaniche e miste) sia alla tipologia finale del prodotto, qui documentata da una qualità davvero multiforme che comprende il manufatto più semplice e povero in lino e cotone, di esecuzione domestica e di gusto popolare, fino all'esemplare più prezioso ed esclusivo in seta, oro e argento, privilegio dei ceti alti, senza dimenticare le numerose riproduzioni in stile più o meno "creative", in voga tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del secolo succesivo.

Per maggiori dettagli si vedano anche il colophon, la premessa e l'introduzione del volume.
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