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IBC - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

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Foto graphia

Attività di catalogazione e tutela dei fondi fotografici in Emilia Romagna

autori/curatori: Benassati, Giuseppina

Foto graphia : attività di catalogazione e tutela dei fondi fotografici in Emilia Romagna / [a cura di Giuseppina Benassati]. - Bologna : Soprintendenza per i beni librari e documentari, c2003. - 22 p. : ill. ; 30 cm. ((Pubblicato in occasione del convegno Conservare il Novecento. La fotografia specchio del secolo, Ferrara 4 aprile 2003.




In occasione di "Conservare il Novecento. La fotografia specchio del secolo", il convegno organizzato il 4 aprile 2003 dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'IBC nell'ambito del Salone ferrarese del restauro, la stessa Soprintendenza ha pubblicato un fascicolo intitolato Foto graphia, disponibili anche on-line che fa il punto sulle attività di catalogazione e tutela dei fondi fotografici in Emilia-Romagna.
Il saggio introduttivo, della curatrice Giuseppina Benassati, delinea il percorso che dal confronto tra un ristretto consesso di bibliotecari, archivisti, fotografi e storici dell'arte riuniti dalla Soprintendenza per i beni librari della Regione Emilia-Romagna ha portato al succedersi delle varie "stagioni della catalogazione della fotografia" che da allora la Soprintendenza ha promosso e coordinato in regione, assumendo il ruolo di catalizzatore di richieste provenienti da esigenze concrete di gestione, conservazione e valorizzazione, fino alla realizzazione de La fotografia: manuale di catalogazione, guida nelle numerose operazioni di riordino e archiviazione delle tante raccolte presenti in regione edito nel 1990, anno nel quale si realizzò pure il primo prototipo di un modulo dedicato alla gestione della grafica nel software di catalogazione Sebina.
Nell'intervento di Antonella Campagna si ricorda la strategia di tutela "in tre mosse" adottata dalla Soprintendenza: una "tutela fisica" delle raccolte fotografiche attraverso lo studio, la catalogazione, la corretta conservazione, la manutenzione e il restauro; una "tutela attiva" verso le raccolte e i fondi fotografici attuata acquistando, in toto o in compartecipazione con le istituzioni interessate, presso cui sono poi stati depositati, le collezioni d'immagini o promuovendo campagne di catalogazione che spesso sono poi sfociate in donazioni ad enti pubblici d'importanti fondi fotografici; e infine la "terza via", quella della promozione e valorizzazione, tramite mostre e pubblicazioni, di fondi fotografici, che in queste occasioni sono fatti conoscere al pubblico e a volte, tramite tali iniziative, catalogati e salvaguardati.
Riccardo Vlahov e Luisa Bitelli in A proposito di conservazione fanno un bilancio dell'attività dell'IBC, fin dai primi anni Ottanta, di ricerca sulle metodologie di conservazione e restauro dei materiali fotografici fondate su basi rigorosamente scientifiche, che lo ha portato a pubblicare, nel 1987, il primo volume in lingua italiana sui temi della conservazione e del restauro della fotografia La fotografia 1. Tecniche di conservazione e problemi di restauro, prezioso strumento di studio e di lavoro per tutti gli operatori di questo settore, e lo ha visto impegnato negli anni a mantenere vivo l'interesse su questa materia sviluppando attività formative e di consulenza per la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei patrimoni fotografici.
La fotografia, intesa, a come strumento d'indagine autonomo o di supporto e in parallelo alle altre attività di ricerca sul territorio emiliano-romagnolo, ha rivestito un ruolo fondamentale nella quasi trentennale attività dell'IBC: dai censimenti fotografici sistematici che hanno accompagnato le diverse campagne di rilevamento del patrimonio culturale, artistico, naturale e architettonico della regione, all'acquisizione, presso istituzioni italiane e straniere, di fondi fotografici significativi a fini di documentazione e conoscenza del territorio. Risultato di quest'intensa attività è la Fototeca dell'Istituto che oggi conserva circa 170.000 immagini fotografiche e che continua ad alimentarsi soprattutto di fotografie digitali che sono ora lo strumento più utilizzato nei lavori di indagine in corso. Dal 2001, su progetto e coordinamento di Giuseppina Benassati, si è avviata la catalogazione del fototeca svolta a partire dalla ricognizione e dal riordino dei fondi fotografici posseduti. Ce ne parlano Argia Bertoni e Monica Ferrarini.
Di due casi esemplari conservati nella Fototeca dell'IBC, infine, si occupano gli ultimi saggi dell'opuscolo: le IPAB, affrontato da Argia Bertoni, e cioè la ricerca sugli Istituti di assistenza e beneficenza che dal 1977 al 1985 coinvolse in larghissima misura l'Istituto, ed ebbe come maggiori collaboratori la Soprintendenza archivistica e la Soprintendenze per i beni artistici e storici dell'Emilia-Romagna, e Il primo censimento fotografico dell'Istituto per i beni culturali. Gli insediamenti storici dell'appennino forlivese, di cui ci parla Priscilla Zucco, uno dei più consistenti e rappresentativi della storia e delle funzioni dell'istituzione tra i complessi documentari conservati nella fototeca dell'Istituto beni culturali
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