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IBC - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

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I municipi e la nazione

I palazzi comunali dell'Emilia Romagna fra patrimonio, storia e società

autori/curatori: Pezzoli, Stefano; Zanelli, Andrea

I municipi e la nazione : i palazzi comunali dell'Emilia Romagna fra patrimonio, storia e società / a cura di Stefano Pezzoli, Andrea Zanelli ; con contributi di Roberto Balzani ... [et al.]. - Bologna : Editrice Compositori, 2012. - 287 p. : ill. ; 28 cm. ((In testa al frontespizio: Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. - Contiene una bibliografia sui municipi.


Collana Immagini e documenti - ISBN 9788877947536

Il volume, edito in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, è l’esito di una ricerca condotta dall’IBC negli anni 2010-2011, a partire da un’idea dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e in stretta collaborazione con quest’ultima. Il repertorio dei palazzi comunali è composto da 348 schede che ne illustrano le vicende costruttive, corredate dalle fotografie di Andrea Scardova e Costantino Ferlauto.
Accompagnano il catalogo tre saggi curati da Roberto Balzani, professore di Storia contemporanea dell’Università di Bologna (Il Municipio come luogo del patrimonio), da Maurizio Ridolfi, professore di Storia contemporanea dell’Università della Tuscia (La piazza e il Palazzo municipale: sui luoghi della politica e del potere locale), e da Giuliano Gresleri, storico dell’architettura (Il Municipio, luogo della città e del territorio).
Al repertorio si aggiunge un portfolio di fotografie di Michele Buda, dedicato alle torri civiche, con un commento introduttivo di Piero Orlandi (IBC). Conclude il volume una ponderosa bibliografia, suddivisa per comune, curata da Sara Samorì, dottoressa di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Bologna.

I palazzi comunali offrono una casistica diversificata fra edifici da secoli destinati a questa funzione, e cioè sedi risalenti all’epoca medievale o precedenti l’età moderna, che sono una ventina. Una sessantina sono derivati da interventi di reimpiego, soprattutto di castelli, ville e palazzi signorili. Oltre un centinaio quelli costruiti appositamente dal Settecento alla fine dell’Ottocento, e poco più di cinquanta quelli eretti nella prima metà del Novecento. Venticinque sono stati distrutti dalla guerra, molti danneggiati. Una novantina quelli edificati nel secondo Novecento; dopo il 2000 sono state realizzate le nuove sedi di Formigine, Bologna e Parma.


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