Tipo Villa rustica
Provincia Ravenna (RA)
Comune Russi
Ubicazione/Indirizzo Via Fiumazzo
Tecniche costruttive/Materiale  laterizi legati con calce; legno, pietra spungone
Dimensioni la parte produttiva all'interno della villa ha una pianta ad "L" e sfrutta i suoi lati perimetrali di m 50x60. I magazzini misurano rispettivamente m 24x13 circa e m 10x8 circa
Datazione fine II secolo a. C. - VI secolo d.C.

Descrizione

  1. Una grande cucina munita di due focolari
  2. Tre pozzi in camicia di laterizi da cui provengono oggetti d'uso comune come brocche in ceramica, ollette, bottiglie per il vino in lamina di bronzo, un coltello da cucina, legni, semi
  3. Una struttura circolare in laterizio di circa m 3 con prefurnio ad Est - al momento interrata - probabilmente da interpretarsi come forno per il pane
  4. Un probabile torcularium di m 6x5,50 pavimentato a mosaico con grosse tessere irregolari e collegato ad una vaschetta di m 4x2
  5. Due magazzini per le derrate alimentari a pianta rettangolare, rispettivamente di m 24x13 e di m 10x8, divisi in navate e dotati di basi per un probabile assito ligneo
  6. Una piccola cisterna in laterizio per la raccolta dell'acqua di m 3x3
  7. Ad Est della villa, poderi di meli e vigneti

Notizie storiche

La villa romana di Russi è una delle più grandi - almeno 8000 mq - e meglio conservate dell'Italia settentrionale: la sua fondazione risale all'epoca tardo repubblicana, tra la fine del II e la prima metà del I secolo a.C. ed è stata abitata fino al VI secolo d.C. Nella sua prima fase di vita, la villa doveva avere dimensioni dignitose, ma non imponenti e produrre quasi esclusivamente per un'economia di autosufficienza, vendendo solo le poche eccedenze. Con gli inizi del I secolo d.C. la sua economia dovette risentire del boom economico che interessò il territorio dell'attuale Romagna a seguito dell'installazione della flotta romana a Ravenna. I nuovi introiti permisero una ricostruzione quasi totale dell'edificio con l'aggiunta di sale con pavimenti a mosaico, pitture parietali, giardini e, ovviamente, un potenziamento dell'impianto di produzione.