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IBC - Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna

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Paul Scheuermeier. Contadini del Bolognese

(1923-1928)

autori/curatori: Giacometti, Claudia; Pedrocco, Giorgio; Tozzi Fontana, Massimo

Paul Scheuermeier : contadini del bolognese (1923-1928) / a cura di Claudia Giacometti, Giorgio Pedrocco, Massimo Tozzi Fontana ; coordinamento redazionale Francesca Baldi. - Bologna : CLUEB, stampa 2009. - 130 p. : ill. ; 28x24 cm. ((In testa al front.: Provincia di Bologna, Istituzione Villa Smeraldi Museo della civilta contadina; Provincia di Bologna, Assessorato cultura e pari opportunita; Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali.


ISBN 9788849131697

Il nome di Paul Scheuermeier, il ricercatore svizzero che esplorò l’Italia contadina tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, era sicuramente noto tra i ricercatori e i docenti che diedero vita all’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna nei primi anni Settanta. Il metodo dell’indagine sul campo alla ricerca di informazioni linguistiche ed etnografiche, e di immagini destinate a fissare la memoria di un mondo che stava per scomparire, aveva infatti, in quello studioso, un maestro indiscusso. Questo volume presenta per la prima volta al pubblico i materiali inediti relativi al territorio bolognese, raccolti da Scheuermeier tra il 1923 e il 1928.

Nel corso del tempo, alle indicazioni contenute nei due tomi dell’opera Il lavoro dei contadini: cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza hanno fatto ricorso tutti coloro che, per studio o con finalità museografiche, hanno posto al centro del loro interesse la vita e il lavoro dei contadini del passato. Tuttavia quella pubblicazione (disponibile in lingua italiana dal 1980) non mostra che una minima parte del cospicuo archivio di immagini e di note conservato presso la Biblioteca dell’Università di Berna, una vera e propria miniera alla quale diverse istituzioni locali italiane hanno attinto, arricchendo con mostre e pubblicazioni le conoscenze sul mondo rurale tra le due guerre mondiali.

Anche l’IBC ha fatto la sua parte, acquisendo, per quanto attiene all’Emilia e alla Romagna, i materiali fotografici (328 immagini) e grafici (98 disegni relativi alla zona fusignanese), oltre all’inchiesta dialettologica, agli appunti e ai diari che corredano il lavoro dello studioso. Su tali materiali si fonda la riflessione degli autori dei saggi pubblicati nel volume, che si apre con la visione dell’agricoltura bolognese tra le due guerre, si inoltra negli aspetti linguistici, affronta il tema della ricerca fotografica e infine tenta un raffronto tra il panorama che si presentava a Scheuermeier e quello che è oggi offerto dai musei della vita contadina.

Tra i 28 luoghi dell’Emilia-Romagna visitati da Scheuermeier, meno di dieci sono sedi di musei etnografici, mentre tutti si trovano nelle zone considerate dagli stessi musei o centri di documentazione. Nel Bolognese sono sei i posti visitati, compreso il capoluogo, dove l’unica foto scattata è il primo piano di un informatore. Le immagini che si riferiscono a Loiano, Dozza, Minerbio, Bazzano e Savigno rappresentano scorci di paesaggio oggi scomparsi (come la piantata), edifici rurali forse oggi ancora visibili in forma di rudere, oltre a strumenti di lavoro e suppellettili della cui esistenza resta traccia solo nei musei.

Per acquistare la pubblicazione: Casa editrice CLUEB.  

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